Non ricordo esattamente come venni a conoscenza di questo paradiso il cui nome produce ancora espressioni interrogative anche tra gli amanti della natura, ma quello che so è che da subito ebbi il desiderio di andarci… e, alla fine, l’ho fatto diverse volte e tante ancora ci ritornerei.
Il Pantanal, la più vasta area umida tropicale del pianeta, si estende tra Brasile, Bolivia e Paraguay in un mosaico di paludi, lagune e savane allagate. Questa terra d’acqua, soggetta a stagioni estreme di piena e secca, ospita una straordinaria biodiversità: giaguari e caimani si muovono tra canneti e corsi d’acqua, aironi, pappagalli e ibis popolano i cieli, mentre famiglie di capibara e aquile pescatrici popolano le rive.
Per chi ama la fotografia naturalistica è un vero e proprio paradiso: la varietà di specie è incredibile, i colori coprono davvero tutto lo spettro possibile e la sensazione che si prova è davvero di essere ospite della natura selvaggia
Nel Pantanal ho sempre viaggiato in un’unica porzione di questo vastissimo territorio: dalla città di Cuiabà, capitale dello stato del Mato Grosso, lungo la Transpantaneira, fino a Porto Jofre, sul Rio Cuiabà.
Qui è dove si trova la più alta concentrazioni di giaguari e posso testimoniare che effettivamente è così… ci sono stati dei giorni in cui, navigando sui fiumi, ne ho incontrati almeno una decina: una cosa incredibile se si pensa che questo felino è considerato un animale schivo, diffidente, quasi un fantasma della foresta.
La Transpantaneira è una lunga strada sterrata panoramica che attraversa il Pantanal collegando la cittadina di Poconé al villaggio di Porto Jofre.
Lunga circa 147 km, costruita in sopraelevata attraverso le zone alluvionali settentrionale, è considerata l’unica arteria stradale che penetra così in profondità nel Pantanal, ed è composta in gran parte da una pista di terra battuta con numerosi ponti in legno.
Ogni ponte apre la vista su un mondo, un ecosistema, scene di vita che meriterebbe una sosta fotografica: ma con circa 130 ponti il viaggio durerebbe davvero giorni!
Nel Pantanal si distinguono essenzialmente due grandi stagioni: una stagione delle piogge, da circa novembre ad aprile, e una stagione secca, da circa maggio a ottobre.Durante la prima gran parte della pianura alluvionale si allaga, i livelli dei fiumi salgono e molte aree diventano difficilmente accessibili via terra.
La stagione secca l’acqua si concentra in lagune, fiumi e pozze residue, gli animali si radunano attorno alle risorse idriche e gli spostamenti lungo la Transpantaneira e nelle fazendas risultano più facili, motivo per cui è spesso indicata come la stagione migliore per il turismo naturalistico.
È proprio in questo periodo che è più facile avvistare i giaguari che raggiungono le lagune alla ricerca delle loro prede.
Nel Pantanal si possono trovare oltre 650 specie di uccelli, 100 specie di mammiferi, 260 specie di pesci e circa 80 specie di rettili, tutte concentrate in su una superficie simile alla Lombardia nel momento di massima dispersione… un paradiso terrestre per gli amanti della natura selvaggia!